Nota dell’autore: Sto continuando la mia ricerca, iniziata il giorno dopo la Conferenza Generale di Ottobre, per trascorrere i prossimi sei mesi (fino alla Conferenza Generale di Aprile), in cerca di ispirazione, nel Libro di Mormon, per vivere una vita sana e applicare i suoi principi. Sto registrando questa esperienza (compresa la verifica degli esercizi e di quello che sto mangiando), in un semplice quaderno. Chissà cosa porteranno i prossimi sei mesi?! Sono entusiasta di scoprirlo e ci auguriamo che considererete l’idea di fare lo stesso. Sei mesi è la perfetta quantità di tempo, per poter fare alcuni cambiamenti veramente significativi nella nostra salute. Dal mio ultimo articolo, ho aggiunto un report settimanale, sul peso, e spero di tenervi aggiornati, mentre perso peso prima di poter essere operata, per avere una protesi all’anca. Ho perso 11 libre, in cinque settimane. con il programma Weight Watchers.
Cosa ho scoperto nelle ultime due settimane?
1) La frutta è un’idea di Dio, una grande ricompensa. E’ interessante che nella visione di Lehi dell’albero della vita, (1 Nefi 8: 11-12 “Vidi un albero, il cui frutto era desiderabile, per essere felici… era il più dolce che avessi mai assaggiato prima…), non si parla di un biscotto, di una ciambella, di una torta di formaggio, di patatine fritte o di caramelle, con cui essere premiati: era un delizioso pezzo di frutta, che non si vedeva l’ora di condividere con la propria famiglia. Dal punto di vista di Lehi e di Dio, è chiaro che ho bisogno di rivedere la mia personale opinione sul considerare la frutta un vero dessert e una ricompensa!
Nella mia mente, ho creato una visione di quel bellissimo albero ricoperto di frutta incandescente, poi ho contrapposto un’immagine mentale di un albero (prendendo spunto dal tabellone del gioco di Candyland) pieno di caramelle incartate e mi sono chiesto “Il padre Celeste, quale vorrebbe che scegliessi?”. Questa semplice visualizzazione, mi ha fatto scegliere più facilmente la frutta, anziché le caramelle, e l’ha resa, secondo le parole di Lehi, più “desiderabile”.
E’ affascinante, per me, notare che, meno zuccheri elaborati mangio, tanto meno ne voglio. Questo è un sollievo, poiché riduce notevolmente questo desiderio, che è fuori controllo anche da Maggio a fine Agosto, quando le feste in famiglia sono di meno. Grazie, Lehi, per aver condiviso la tua visione dell’albero della vita! L’albero della vita crea una vita migliore (…anche soltanto un giorno migliore, senza lo zucchero!), per me, quando scelgo le caramelle di Dio, invece di quelle dell’uomo. Questa visualizzazione è particolarmente utile, quando arriva Halloween e le caramelle sono ovunque. Anche se di solito scrivo ogni due settimane, quando è Halloween (il giorno dell’anno delle caramelle), inserisco una colonna aggiuntiva, che rende Halloween un gioco da ragazzi, e ci prepara ad una vita sana, per Novembre e Dicembre.
2) Tre piccole parole: “semplice e prezioso”. Per costruire su questo principio, guardiamo la dottrina e l’affascinante avventura che costituisce il primo Nefi: ci sono tre semplici parole, che hanno fatto una grande differenza nelle mie scelte alimentari. Leggete 1 Nefi 13 e contate le parole: “semplice e prezioso”. Sono ripetute undici (undici!) volte. “Semplice e prezioso”, in questo capitolo, si riferiscono alle dottrine del vero vangelo, che sono state perse e contaminate, nel corso della storia. Tuttavia, la frase si ripete così spesso, che ho provato a ripeterla spontaneamente, nella mia mente, per tutta la giornata… “semplice e prezioso… semplice e prezioso…”. La mia mente le ha elaborate. Sembra lo spot di un negozio artigianale o di una linea di prodotti dietetici biologici! E’ più che evidente che c’è molta più nutrizione nel mangiare una mela, che nel mangiare una torta di mele. E non è scienza missilistica, riconoscere che la commercializzazione di alimenti trasformati in snack, per il guadagno materiale dell’industria alimentare, avviene a discapito della nostra salute.
“Semplice e prezioso”…. Devo dire che le mie mele, le banane, i legumi, le patate dolci al forno e le zuppe di verdure semplici, che ho assaggiato, sono sembrate più buone, quando le ho unite a queste tre parole. Ho anche scoperto, questa settimana, che, in un modo molto dolce, mi sento un po’ più collegato al Padre celeste e alla natura, quando mangiò questi alimenti. Ci si sente spiritualmente bene, nel mangiare alimenti “semplici e preziosi”. E, mangiando questi alimenti, ho scoperto un’altra verità: con una porzione o due di essi, si ha più energia, che con snack e dolci elaborati. Sebbene io non ammetterò mai, in pubblico, quanti biscotti e dolci posso mangiare (e ho mangiato) in una volta, una o due mele sono, comunque, l’abbondanza! E’ lo stesso per una grande insalata, o qualsiasi cibo “semplice e prezioso”. Se ne può mangiare tanto e il gioco è fatto.
Uno dei miei obiettivi, per i prossimi sei mesi, è quello di esplorare le ricette più semplici e preziose, da cucinare e condividere con voi. Nei viaggi che facevano, in 1 Nefi, non avevano nemmeno bisogno di cucinare! Almeno è così che ho letto: “abbiamo vissuto grazie alla carne cruda, nel deserto” (1 Nefi 17:1-2).
Rimanga tra me e voi: scommetto che non sono l’unica a volere che ci fosse un modo per aggirare la preparazione della cena, ogni sera, e avere alcune delle loro ricette. Che libro di cucina, sarebbe quello! Sono sicura che loro consumavano molti cereali, frutta, verdura e semi, oltre alla carne. Il loro non era un gruppo di donne, che necessitavano solo di insalate per il pranzo, vi erano anche uomini, che vivevano una vita all’aria aperta e che dovevano avere un appetito enorme. Tutti, uomini, donne, ragazzi e bambini di ogni età, erano chiaramente molto forti e sani. La loro dieta, senza cottura, chiaramente supportava le gravidanze e le esigenze delle madri che allattavano. “Semplici e preziosi”. E’ un aspetto da considerare, quando mangiamo!
3) La vita di famiglia è impegnativa! Anche le famiglie dei grandi profeti lottano con la comunicazione, con i problemi della famiglia, con la rivalità tra fratelli e il poco sostegno l’uno per l’altro. Avete mai notato che sia la Bibbia, che il Libro di Mormon, iniziano i primi capitoli con dei fratelli che cercano di uccidersi a vicenda? Anche se i loro padri erano profeti, che camminavano e parlavano con Dio, e le loro madri erano degne compagne, in tutti i modi possibili, questi fratelli rendevano la vita miserabile, per tutti. In un modo strano, questo è piuttosto confortante: il sapere che la vita familiare, anche per la più grande delle famiglie, è spesso difficile, con valori contrastanti e stili che possono complicare la vita quotidiana. Nefi, ispirato e diretto da suo padre e da Dio, venne deriso e apertamente rifiutato, più e più volte, dai suoi stessi fratelli.
Proviamo a paragonare queste storie, con noi stessi: molti di noi sono gli unici, in famiglia, ad avere dei bisogni di salute e desiderano mangiare con saggezza, me queste esigenze non sono le stesse degli altri membri. I nostri desideri e i bisogni non possono essere rispettati o supportati, così come vorremmo, dai nostri cari. Ancora una volta, Nefi è il nostro uomo! Egli ha trovato un modo per svolgere i suoi compiti, nonostante gli ostacoli posti dai suoi fratelli, per essere vicino al Signore, per sapere chi egli fosse, restando fermo in quello che sapeva fosse giusto per lui.
Che tutti possiamo avere l’ispirazione che ci fa restare in piedi, da soli, se necessario, per fare le scelte sanitarie giuste, per noi stessi! Anche se non potremo mai fare le stesse scelte per chiunque altro, possiamo e dobbiamo farle per noi stessi.
Sto pensando che ho bisogno di una piccola immagine di Nefi, da portare nel portafoglio o in cucina, e ricordarmi il suo grande esempio, nella ricerca del coraggio di restare da solo, se e quando necessario.
Ciò di cui abbiamo veramente bisogno, non è una foto di Nefi, ma una vera immagine di noi stessi: non quella viziata dalla vita terrena, dalle relazioni e dalle percezioni distorte delle esperienze, ma l’immagine che il nostro Padre Celeste ha di noi e un ricordo di chi siamo stati prima di venire sulla terra. Eravamo perfetti e sani, in ogni modo: fisicamente, emotivamente e spiritualmente. E possiamo essere così anche adesso!
E questo sarà l’inizio del mio prossimo articolo, con il pensiero ad un libro che cambia la vita e ad un autore SUG che ha fatto una differenza enorme, per me e per molte migliaia di altre persone.
Carolyn Allen ha fornito ispirazione per la perdita di peso, a partire dal 1999, sia online che nelle sedi di alcune comunità, nella zona di Washington DC. Il suo libro, “60 secondi per avere successo nella perdita di peso”, è disponibile su Amazon.com. Il suo cibo preferito sono gli broccoli al vapore (molti broccoli!) con poco burro, limone e pepe.